Coaching, talenti e morfopsicologia

Cosa faccio

Una delle lamentele che costantemente sento dagli imprenditori verte sui collaboratori: non fanno il loro dovere, li pago e vorrei che facessero quello che voglio io, non sono collaborativi, non usano il cervello, non hanno visione del business.

La domanda che mi viene spontanea da fare all’imprenditore è sempre la stessa: “Qual è il metodo che utilizzi per selezionare i collaboratori?”

La risposta è quasi sempre vaga oppure, il metodo di selezione, si basa sulle sensazioni e sulle esperienze pregresse.

Anche queste servono, ma se vogliamo ridurre il margine di errore, dobbiamo avvalerci anche di metodo e tecnica.

Per questo motivo, la selezione del personale deve essere un mix di valutazione “oggettiva” e soggettiva”.

Da questa considerazione, nasce l’approccio integrato di tre metodologie, da insegnare a tutti i ruoli coinvolti nella selezione del personale:

Coaching:

Approccio da “ coach”, utilizzando l’arte della domanda. Con questo strumento si approfondisce la  conoscenza del candidato attraverso il linguaggio.

Talenti:

Assessment sui talenti e su come il cervello è in grado di allenarli. I 18 talenti chiave per migliorare le performance, attraverso la scoperta dell’equilibrio tra parte emotiva e razionale.

Morfopsicologia:

Disciplina che studia la relazione tra la personalità e le forme del viso secondo un approccio dinamico. Questo strumento consente un’ efficace analisi psicologica, caratteriale e attitudinale dell’individuo.

L’unione di questi tre strumenti permette di avere una linea guida chiara nella selezione del personale.